Dal 25 settembre 2026 è in vigore il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2133, con il quale la Commissione europea ha introdotto una misura di salvaguardia provvisoria sulle importazioni di determinati prodotti laminati piatti di acciai al silicio detti “magnetici” a grani orientati (GOES), nonché di laminazioni e nuclei di acciaio destinati alla produzione di trasformatori e bobine.
La nuova disciplina assume particolare rilievo per gli importatori di trasformatori elettrici, in quanto la misura non riguarda soltanto le laminazioni e i nuclei di acciaio importati separatamente, classificati al codice NC 8504 90 13, ma si estende anche a tali componenti quando risultino già incorporati nei trasformatori individuati dall’art. 1, par. 3, del Regolamento.
La Commissione ha ritenuto necessaria tale estensione per garantire l’effettività della misura, sul presupposto che il nucleo incorporato nel trasformatore rimanga identificabile e conservi le medesime caratteristiche fisiche, tecniche e chimiche del nucleo importato separatamente.
Per i nuclei già incorporati nei trasformatori non trova applicazione il sistema dei contingenti tariffari previsto per le laminazioni e i nuclei importati separatamente. È stato invece introdotto un dazio di salvaguardia specifico pari a euro 1.140 per tonnellata di nucleo incorporato nel trasformatore, presentato per l’immissione in libera pratica nell’Unione europea.
L’importatore è pertanto tenuto a dichiarare il peso, espresso in tonnellate, del nucleo contenuto nel trasformatore, dato dal quale dipende direttamente la determinazione dell’importo del dazio dovuto.
La misura ha carattere provvisorio e resterà in vigore per 155 giorni, sino al 26 febbraio 2027, nelle more della conclusione dell’inchiesta di salvaguardia avviata dalla Commissione europea.
L’entrata in vigore della nuova disciplina rende quindi ancora più importante un’attenta verifica preventiva delle operazioni di importazione. Per gli operatori non sarà sufficiente accertare la corretta classificazione tariffaria del trasformatore nel suo complesso, ma occorrerà verificare anche la natura e la classificazione doganale delle laminazioni e dei nuclei incorporati, nonché acquisire informazioni attendibili sul relativo peso.
Assume inoltre rilievo la corretta determinazione dell’origine non preferenziale dei prodotti, poiché il Regolamento prevede specifiche esclusioni e differenzia l’applicazione della misura in funzione del Paese di origine.
Per le imprese importatrici appare pertanto opportuno acquisire preventivamente dai produttori e dai fornitori la documentazione tecnica necessaria a identificare le caratteristiche dei nuclei incorporati nei trasformatori e il loro peso, così da consentire una corretta dichiarazione doganale ed evitare contestazioni in sede di controllo.
La nuova misura conferma, ancora una volta, come la corretta classificazione doganale non soltanto del prodotto finito, ma anche dei suoi componenti, possa incidere direttamente sulla determinazione dei diritti dovuti all’importazione.
A cura dell’Avv. Federica Fantuzzi