La Spagna compie un nuovo passo verso la digitalizzazione del trasporto merci su strada. Con la Risoluzione del 5 giugno 2026, pubblicata nel Boletín Oficial del Estado il 12 giugno 2026, la Dirección General de Transporte por Carretera y Ferrocarril ha aggiornato le caratteristiche tecniche dei documenti elettronici di controllo amministrativo, sostituendo la precedente disciplina del 22 maggio 2023.
La novità più recente riguarda l’aggiornamento delle regole tecniche applicabili al Documento de Control Administrativo elettronico, o DeCA. La Spagna ha infatti rivisto il precedente impianto regolatorio, recependo alcune osservazioni provenienti dal settore logistico e introducendo un modello più semplice e operativo, fondato sull’utilizzo di un PDF digitale, di un codice QR e di una URL sicura per l’accesso diretto al documento in sede di controllo.
La misura si inserisce nel più ampio percorso europeo di dematerializzazione della documentazione di trasporto, avviato con il Protocollo aggiuntivo alla CMR sulla lettera di vettura elettronica e proseguito con il Regolamento (UE) 2020/1056, noto come Regolamento eFTI, che dal 9 luglio 2027 imporrà alle autorità degli Stati membri di accettare le informazioni elettroniche sul trasporto merci quando trasmesse tramite piattaforme eFTI conformi.
Cosa cambia in Spagna dal 5 ottobre 2026
La normativa spagnola anticipa, sul piano nazionale, la transizione verso la documentazione digitale. Il Documento de Control Administrativo, già previsto dalla Orden FOM/2861/2012, dovrà essere emesso in formato elettronico per le operazioni di trasporto pubblico di merci su strada soggette alla disciplina spagnola.
Il documento ha natura amministrativa e deve accompagnare la merce durante il trasporto, consentendo alle autorità competenti di verificarne la regolarità dell’operazione. La disciplina si applica ai trasporti interni in Spagna e alle operazioni di cabotaggio effettuate nel territorio spagnolo; restano invece esclusi i trasporti internazionali che transitano solo parzialmente in Spagna, per i quali trovano applicazione i documenti previsti dalle convenzioni internazionali, tra cui la CMR.
Requisiti tecnici del Documento di Controllo digitale
Il Documento di Controllo Amministrativo digitale, anche denominato DeCA, dovrà essere generato prima dell’inizio effettivo del servizio di trasporto. Il file dovrà essere prodotto in formato PDF, con dimensione non superiore a 5 MB, e dovrà derivare da dati nativamente digitali: non saranno quindi validi documenti ottenuti mediante scansione di moduli cartacei o immagini digitalizzate.
Il documento dovrà inoltre contenere un codice QR collegato a una URL univoca e sicura, accessibile tramite protocollo HTTPS e idonea a consentire il download diretto del PDF da parte degli organi ispettivi. L’accesso non potrà essere subordinato a credenziali, password o ulteriori interazioni manuali. La possibilità di download tramite URL dovrà rimanere attiva per tutta la durata del servizio e potrà essere disattivata solo dopo sette giorni naturali dalla conclusione del trasporto.
I file elettronici dovranno essere conservati per almeno un anno dal caricatore contrattuale e dal trasportatore effettivo, anche mediante repository distinti, purché sia garantita la possibilità di accesso e download del documento.
Rapporti con CMR, e-CMR e documenti di trasporto
Nella prassi operativa, il Documento di Controllo Amministrativo può sovrapporsi alla documentazione di trasporto utilizzata dalle parti. La normativa spagnola consente infatti che una lettera di vettura, una CMR o altro documento di trasporto assolvano anche alla funzione di documento amministrativo, purché contengano tutti i dati essenziali richiesti dall’art. 6 della Orden FOM/2861/2012.
Ne consegue che, per le operazioni rientranti nell’ambito dell’obbligo spagnolo, gli operatori potranno evitare duplicazioni documentali utilizzando un unico documento digitale, purché conforme sia ai requisiti sostanziali del Documento di Controllo sia alle specifiche tecniche previste per il DeCA. Al contrario, l’utilizzo di una CMR internazionale o di una e-CMR resta disciplinato dal relativo quadro convenzionale e non comporta, di per sé, l’applicazione automatica dell’obbligo DeCA ai trasporti internazionali esclusi dalla normativa spagnola.
Impatti pratici per imprese e operatori logistici
L’obbligo introdotto in Spagna richiede agli operatori del settore di adeguare con anticipo procedure interne, sistemi TMS, piattaforme documentali e flussi informativi con clienti, vettori e conducenti. In particolare, sarà necessario verificare che i documenti digitali siano generati prima dell’inizio del servizio, accessibili in sede di controllo, conservati per il periodo richiesto e aggiornabili in caso di modifiche in corso di trasporto.
La digitalizzazione del Documento di Controllo Amministrativo rappresenta quindi non solo un adempimento formale, ma anche un passaggio operativo rilevante verso una gestione più integrata, tracciabile e interoperabile della documentazione di trasporto in Europa.
La recente revisione delle regole DeCA conferisce ulteriore rilievo alla scadenza del 5 ottobre 2026. Il nuovo modello, introdotto anche a seguito del confronto con gli operatori del settore, mira infatti a superare alcune criticità applicative emerse nella fase preparatoria, semplificando le modalità di accesso al documento da parte delle autorità e rafforzando la compatibilità tra DeCA, e-CMR e futuro quadro eFTI. Per le imprese già impegnate nella digitalizzazione della documentazione di trasporto, l’aggiornamento rappresenta quindi un segnale concreto dell’evoluzione del sistema verso soluzioni più interoperabili e aderenti alle esigenze operative della filiera logistica.
Il presente approfondimento è stato predisposto grazie alla collaborazione tra Studio Zunarelli e Valleon Abogados, nell’ambito del confronto tra professionisti specializzati nel diritto dei trasporti e della logistica.
Abda. María Jesús Alonso Menéndez e Graciela Cordoba – Avv.ti Luigi Zunarelli e Iolanda Cavallo