Il “valore” del rischio non coperto

L’ampliamento non controllato delle responsabilità contrattuali espone l’impresa a risarcimenti fuori copertura.

Nel settore dei trasporti, così come in altri settori, è frequente che società assumano, nei confronti dei propri clienti, obblighi di protezione e responsabilità più ampi rispetto a quelli previsti dalla disciplina di legge.

Si pensi, ad esempio, a impegni finalizzati a garantire specifiche cautele nella gestione del trasporto (GPS, sistemi di sorveglianza, doppio autista, aree vigilate); ovvero a riconoscere risarcimenti commisurati al valore della merce, derogando ai limiti previsti dalla normativa.

Questi impegni rispondono spesso a esigenze commerciali assolutamente legittime e talvolta necessarie, ma producono anche un effetto giuridico rilevante: l’ampliamento della responsabilità del vettore o dell’operatore logistico.

Tale ampliamento di responsabilità, tuttavia, non sempre è accompagnato dalla puntuale verifica che la propria copertura assicurativa sia effettivamente adeguata a sostenere quei rischi.

Questa asimmetria può determinare, in caso di sinistro, esborsi molto significativi a carico dell’impresa, del tutto al di fuori dell’indennizzo assicurativo.

Accade così ad esempio che il contratto prometta un risarcimento “a valore”, mentre la polizza continua a coprire solo i limiti normativi (esponendo così l’azienda alla differenza); ovvero ancora non mancano casi in cui l’impresa promette al cliente prestazioni e risarcimenti che non vengono poi replicati nel contratto con il subvettore che materialmente esegue il trasporto.

È dunque evidente come ogni garanzia aggiuntiva debba essere valutata per capire se richiede una copertura ad hoc.

Si tratta, in sostanza, di assunzioni volontarie di rischio perfettamente legittime, ma che debbono essere consapevoli e questo implica un dovere gestionale di:

  • verificare la coerenza con le coperture assicurative;
  • aggiornare le condizioni contrattuali con i subvettori;
  • adeguare il pricing al rischio assunto.

In definitiva, non è l’assunzione di maggiori impegni a creare rischi, ma la loro assunzione senza adeguata protezione. Una revisione dei contratti e delle coperture assicurative può aiutare a prevenire esposizioni indesiderate: un intervento rapido oggi può evitare responsabilità molto più onerose domani.

 

A cura dell’avv. Marta Tonionimarta.tonioni@studiozunarelli.com