Calunnia e elemento soggettivo: l’assenza di certezza sull’innocenza esclude il reato

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trieste si è recentemente pronunciato su un’opposizione all’archiviazione nell’ambito di un procedimento per calunnia, offrendo un’interessante precisazione in tema di elemento soggettivo del reato.

La vicenda trae origine dal rapporto di collaborazione tra una società di formazione e un professionista esterno incaricato della gestione delle attività promozionali e dei canali social aziendali. Alla cessazione del rapporto, il professionista si rifiutava di comunicare le credenziali di accesso alle pagine social create per la società. La legale rappresentante dell’impresa presentava quindi denuncia alla Polizia Postale.

All’esito delle indagini, il procedimento veniva archiviato. Successivamente, il professionista proponeva querela per calunnia nei confronti della legale rappresentante, ritenendo che quest’ultima fosse consapevole della sua innocenza. Anche tale procedimento, tuttavia, era oggetto di richiesta di archiviazione da parte del Pubblico Ministero, cui seguiva opposizione dell’interessato.

Nel corso della fase di opposizione – anche grazie alle difese svolte dallo Studio – è emerso, da un lato, che la pagina social utilizzata dalla società era diversa da quella oggetto della richiesta di consegna delle credenziali e, dall’altro, che la corrispondenza intercorsa tra le parti (anche per il tramite dei rispettivi legali) evidenziava come la legale rappresentante fosse, a torto o a ragione, fermamente convinta della sussistenza di un illecito.

Il GIP ha quindi disposto l’archiviazione, escludendo la configurabilità del reato di calunnia. Ed infatti, come precisato dal GIP del Tribunale di Trieste, il delitto di calunnia non è configurabile in assenza della piena e consapevole certezza dell’innocenza dell’incolpato: non è sufficiente il dubbio o l’errore, essendo necessario che l’agente agisca con la piena consapevolezza della falsità dell’accusa.

(a cura dell’Avv. Andrea Pirasandrea.piras@studiozunarelli.com)