Operazioni NCC e commerciali: le diverse possibilità di utilizzo degli aeromobili secondo la normativa europea

La normativa europea in materia di aviazione civile prevede differenti regimi per l’utilizzo degli aeromobili, distinguendo tra operazioni non commerciali (NCC – Non-Commercial Operations with Complex Motor-Powered Aircraft) e operazioni commerciali. La scelta del regime applicabile assume particolare rilevanza per le imprese che intendono utilizzare un aeromobile per esigenze aziendali oppure destinarlo alla prestazione di servizi di trasporto aereo.

Il quadro normativo di riferimento è costituito dal Regolamento (UE) 2018/1139 e dal Regolamento (UE) n. 965/2012 (Air OPS), che prevedono requisiti amministrativi e organizzativi differenti a seconda della natura dell’operazione.

In particolare, le operazioni NCC, relative all’utilizzo non commerciale di aeromobili a motore complessi, sono soggette a un regime dichiarativo. Ai sensi dell’art. 5, paragrafo 3, del Regolamento Air OPS, l’operatore è tenuto a dichiarare all’autorità competente la propria capacità e la disponibilità dei mezzi necessari per adempiere alle responsabilità connesse all’esercizio dell’aeromobile, nel rispetto delle disposizioni contenute negli Allegati III (Part-ORO) e VI (Part-NCC). Non è pertanto richiesto, per il solo svolgimento di tali operazioni, il rilascio di un Certificato di Operatore Aereo (COA).

Diversamente, nel caso di operazioni di trasporto aereo commerciale (CAT – Commercial Air Transport), l’operatore è soggetto a un regime di certificazione che richiede il rilascio del COA, oltre al rispetto degli ulteriori requisiti tecnici e organizzativi previsti dalla normativa applicabile.

Particolare interesse riveste la nozione di controllo ai fini della distinzione tra operazioni commerciali e non commerciali. L’art. 2, paragrafo 1-quinquies, del Regolamento Air OPS definisce infatti come commerciale l’operazione effettuata dietro compenso o ad altro titolo oneroso, disponibile al pubblico oppure, quando non offerta al pubblico, svolta nell’ambito di un contratto tra un operatore e un cliente nel quale quest’ultimo non detenga alcun controllo sull’operatore.

Dal tenore letterale della disposizione emerge, pertanto, la possibilità di qualificare come non commerciali anche operazioni effettuate nell’interesse di società che esercitino un controllo sull’operatore, purché ricorrano gli ulteriori presupposti richiesti dalla normativa.

Tale previsione potrebbe assumere una particolare rilevanza nell’ambito dei gruppi societari, nei quali un aeromobile potrebbe essere gestito da una società e utilizzato per le esigenze di un’altra società che eserciti il controllo sulla prima, senza che tale circostanza determini necessariamente la natura commerciale dell’operazione, al verificarsi di determinate condizioni.

Occorre tuttavia distinguere il controllo del cliente sull’operatore dal controllo operativo del volo, che, ai sensi del punto ORO.GEN.110 del Regolamento Air OPS, deve rimanere in capo all’operatore responsabile della sicurezza delle operazioni.

Quale regime scegliere per l’utilizzo di un aeromobile?

La distinzione tra operazioni NCC e operazioni commerciali assume un’importanza strategica nella strutturazione delle attività di aviazione privata e aziendale.

A seconda delle finalità perseguite e delle concrete modalità di utilizzo dell’aeromobile, sarà possibile individuare il regime operativo appropriato, tenendo conto dei differenti requisiti amministrativi e organizzativi. La scelta non costituisce una mera opzione amministrativa rimessa alla discrezionalità dell’impresa, ma dipende dalle caratteristiche effettive dell’attività che si intende svolgere.

In particolare, la presenza di rapporti di controllo tra società può rappresentare un elemento determinante per verificare la possibilità di organizzare voli in regime NCC, anche quando l’aeromobile sia utilizzato da una società diversa da quella che ne assume la gestione operativa.

Occorre pertanto valutare preventivamente la struttura societaria, i rapporti contrattuali, l’effettiva attribuzione delle responsabilità operative e le modalità di impiego dell’aeromobile, così da individuare il corretto inquadramento regolamentare.

In conclusione, le diverse finalità di impiego dell’aeromobile consentono di configurare una pluralità di modelli operativi, ciascuno soggetto a specifici requisiti amministrativi, organizzativi e regolamentari. La scelta del modello più appropriato presuppone, pertanto, un’attenta valutazione delle concrete modalità di utilizzo dell’aeromobile, dei rapporti contrattuali e degli eventuali assetti societari e di controllo, al fine di individuare il regime giuridico applicabile e assicurare la conformità alla normativa aeronautica europea. Tale articolazione del quadro regolatorio apre, al contempo, interessanti prospettive di flessibilità e innovazione nelle modalità di gestione e utilizzo dell’aeromobile.

A cura dell’Avv. Iolanda Cavallo – iolanda.cavallo@studiozunarelli.com