
La Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023, articolo 1, commi 101-109) ha introdotto l’obbligo per le imprese di stipulare una polizza assicurativa per la copertura dei danni derivanti da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Questa misura mira a garantire maggiore resilienza economica alle aziende in caso di eventi estremi come terremoti, alluvioni e frane. Il termine per l’adeguamento è stato fissato al 31 marzo 2025.
A chi si applica l’obbligo?
L’obbligo di stipulare una polizza catastrofale riguarda tutte le imprese con sede legale in Italia o con una stabile organizzazione sul territorio nazionale, iscritte al Registro delle Imprese.
Sono incluse:
- Imprese individuali
- Società di persone (S.n.c., S.a.s.)
- Società di capitali (S.r.l., S.p.A.)
Le imprese con sede legale all’estero, ma operanti stabilmente in Italia, devono anch’esse conformarsi alla normativa.
Non tutte le categorie di imprese sono soggette a questa nuova normativa. Le principali esclusioni riguardano:
- Imprese agricole: già coperte dal Fondo Mutualistico Nazionale, che fornisce un’altra forma di protezione per danni derivanti da calamità naturali.
- Immobili abusivi o non in regola con le autorizzazioni edilizie.
Beni aziendali soggetti all’obbligo
Secondo la normativa, le polizze devono coprire i beni indicati nell’art. 2424 del Codice civile, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1, 2 e 3. Questi beni includono:
- Terreni e fabbricati (immobili aziendali);
- Impianti e macchinari;
- Attrezzature industriali e commerciali
Caratteristiche delle polizze e differenziazione per fatturato
Le polizze devono essere strutturate in base alla dimensione dell’impresa e alla somma assicurata. La legge stabilisce dei criteri specifici per determinare l’indennizzo in caso di sinistro, che variano a seconda della fascia di fatturato dell’impresa:
- Fino a 1 milione di euro: indennizzo garantito 100% della somma assicurata.
- Da 1 a 30 milioni di euro: indennizzo garantito almeno al 70% della somma assicurata.
- Oltre 30 milioni di euro: condizioni negoziabili liberamente tra assicurato e compagnia.
Inoltre, la franchigia o scoperto massimo previsto per la polizza non potrà superare il 15% del danno indennizzabile per somme assicurate inferiori a 30 milioni di euro.
Le imprese, comunque, possono scegliere di arricchire la loro polizza con garanzie accessorie, come la copertura per danni indiretti (ad esempio, la perdita di fatturato durante i periodi di inattività) o l’indennizzo per perdita di profitto.
Conseguenze per le imprese inadempienti
Sebbene attualmente non siano previste sanzioni dirette, il mancato rispetto dell’obbligo potrebbe comportare significative conseguenze, tra cui l’esclusione da contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche.
Rischio di responsabilità civile per danni non coperti da polizza
Le compagnie assicurative non possono rifiutarsi di offrire coperture per questo obbligo. In caso di mancata disponibilità, sono previste sanzioni pecuniarie, a tutela delle imprese che si adoperano per rispettare la normativa.
Strumenti a supporto delle imprese
Per agevolare le imprese nella scelta delle polizze, l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) sta sviluppando un portale informatico che permetterà di confrontare le diverse offerte assicurative. Questo strumento, che sarà disponibile nei prossimi mesi, rappresenterà una risorsa fondamentale per le aziende, consentendo loro di effettuare una scelta consapevole e adeguata alle proprie necessità.
Come Adeguarsi?
Al fine di conformarsi alla normativa, le imprese devono:
- Valutare i propri beni aziendali soggetti all’obbligo assicurativo, identificando i beni che devono essere coperti dalla polizza, come immobili, impianti e macchinari
- Confrontare le polizze disponibili sul mercato, prestando attenzione alle condizioni e alle garanzie offerte
- Verificare le esclusioni e i limiti di copertura, assicurandosi che la polizza risponda alle esigenze specifiche dell’impresa e copra tutti i rischi necessari
- Stipulare una polizza prima del 31 marzo 2025
Conclusioni
L’obbligo di stipulare una polizza catastrofale rappresenta un cambiamento significativo per le imprese italiane. Una corretta pianificazione assicurativa non solo aiuterà a prevenire gravi perdite finanziarie, ma garantirà anche la continuità operativa in caso di eventi estremi.
A cura dell’avv. Michele Borlasca, Senior Partner (michele.borlasca@studiozunarelli.com)